L’abilità nell’uso del colore e nella composizione materica, fanno di Vito Signorile un artista raffinato. La sua predilezione per l’astratto informale permea ogni quadro, anche quelli più figurativi. Nulla è realtà, niente è tangibile, ma tutto è informe, inconsistente: il colore crea e insieme cela. Fulcro delle composizioni è la dicotomia, il gioco degli opposti. Pieni e vuoti, luce e ombra, forme nette e trasparenti, volume e non volume, colori bianchi e neri: questi sono i tratti salienti. Niente è calcolato, premeditato. L’azione pittorica viene prima del pensiero, anzi è essa stessa a guidarlo. Il quadro si svela pian piano e il gesto è sempre percepibile.